{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-290_2004-10-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43012&nX40_KEY=4923700&nTrefferzeile=5&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "77a2031c471671b1fbbac49abc234cf7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.290"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione e calunnia contro un defunto o uno scomparso."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:40:04", "Checksum": "635e2056798fb63cf5cd28fa2d140990", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione e calunnia contro un defunto o uno scomparso.\n\n2.2.\nGiusta l'art. 173 cifra 1 CP è punito, a querela di parte, per diffamazione chi, comunicando con un terzo, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla reputazione di lei, o divulga una tale incolpazione o un tale sospetto.\nPerché vi sia diffamazione, occorre un’allegazione di fatto, e non semplicemente un giudizio di valore (DTF 117 IV 27). La norma presuppone che l'autore si rivolga, direttamente o indirettamente, ad un \"terzo\", che è di principio qualsiasi persona che non coincide con l'autore o con la vittima, ad esempio quindi anche i familiari o un’autorità giudiziaria (cfr. BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 6 ad art. 173 CP; B. CORBOZ, op. cit., n. 32 ad art. 173 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 4 e 5 ad art. 173 CP).\nL'intenzionalità si deve riferire all'affermazione diffamante ed alla presa di conoscenza da parte del terzo; il dolo eventuale è sufficiente. Non è invece necessario un particolare \"animus iniurandi\", bastando che l'autore sia consapevole del fatto che le sue affermazioni possano nuocere alla reputazione della persona offesa e che ciò nonostante le abbia proferite (cfr. BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 7 e 8 ad art. 173 CP; B. CORBOZ, op. cit., n. 48 ss. ad art. 173 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 7 ad art. 173 CP).\n2.3.\nGiusta l’art. 174 cifra 1 CP è punito, a querela di parte, per calunnia chi, comunicando con un terzo e sapendo di dire cosa non vera, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla reputazione di lei o, sapendo di dire cosa non vera, divulga una tale incolpazione o un tale sospetto.\nIl reato di calunnia giusta l’art. 174 CP si configura come una diffamazione qualificata da un ulteriore elemento soggettivo, consistente nel fatto che l'autore sa di dire cosa non vera (cfr. BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 4 ad art. 173 CP; J. REHBERG / N. SCHMID / A. DONATSCH, op. cit., p. 324 e 325; B. CORBOZ, op. cit., n. 1 ad art. 174 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 3 ad art. 174 CP).\n2.4.\nGiusta l’art. 175 cpv. 1 CP quando la diffamazione o la calunnia sia diretta contro una persona defunta o dichiarata scomparsa, il diritto alla querela spetta ai congiunti di questa persona. Non sarà pronunciata pena, se al momento del fatto sono trascorsi più di trent’anni dalla morte o dalla dichiarazione di scomparsa (art. 175 cpv. 2 CP).\nL’azione presuppone diffamazione oppure calunnia, mentre l’ingiuria non è inglobata da questa disposizione (cfr. DTF 118 IV 159; BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 7 ad art. 175 CP; B. CORBOZ, op. cit., n. 1 ad art. 175 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 1 ad art. 175 CP). Hanno il diritto di presentare querela i congiunti ai sensi dell’art. 110 cifra 2 CP (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 9 ad art. 175 CP; B. CORBOZ, op. cit., n. 3 ad art. 175 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 1 ad art. 175 CP).\n3. 3.1.\nGli istanti sostengono che il seguente passaggio apparso sul settimanale “__________”, - ossia:\n\"Erano molto legati, insomma __________ e __________. Tanto legati che, __________ anni fa, quando il marito di lei si suicidò, la donna raccontò all’amico del suo dramma. “Fu in quell’occasione che mi parlò del __________. Disse proprio che se avesse avuto problemi tali da spingerlo a un gesto estremo, avrebbe ____________________. Io gli dissi che era pazzo. ‘Uccideresti altre persone’, sottolineai. ‘Sì - mi rispose - ma almeno così il mondo parlerebbe di me’. Perché proprio il __________? Non l’ho mai capito”. __________ PI 1 interpretò quelle parole come una battuta megalomane e non ci pensò più. Fino al __________. “Quando ho saputo dell’incidente, mi sono tornate in mente. Non ci potevo credere - racconta fra le lacrime -. Mi dispiace per lui, certo, ma ha fatto la sua scelta. A farmi star male è stata soprattutto la morte di quelle __________ che non c’entravano nulla”\" (articolo apparso su “__________” del mese di __________, p. 2; istanza di promozione dell’accusa 8/10.9.2003, p. 2 e 3), il cui contenuto è stato confermato da __________ PI 1 il 27.6.2002 dinanzi alla polizia e nel corso del suo interrogatorio tenutosi il 17.10.2002 presso il Ministero pubblico (AI 2, verbale d’interrogatorio 27.6.2002, p. 4; e AI 6, verbale d’interrogatorio 17.10.2002) -, ricadrebbe nell’ambito di applicazione della disposizione di cui all’art. 175 CP.\n"}