Ora, a prescindere dal fatto che gli istanti non hanno indicato seri e concreti indizi di colpevolezza a carico della denunciata, non appare in ogni modo che essa abbia voluto o abbia preso in considerazione di dichiarare il falso in sede civile. La denunciata interrogata al proposito dinanzi al magistrato inquirente ha, difatti, affermato che “(…) tengo a precisare che in occasione della risposta orale e non immediatamente versata a verbale mi ricordo di aver dichiarato che mi sembrava aver partecipato a tutte le riunioni”, che “la domanda mirava a conoscere in effetti se io ero la persona competente per la questione relativa all’osteopatia e non tanto a mio giudizio se io avessi veramente