merito alle affermazioni ed all’atteggiamento negativo che il dott. __________ ha tenuto nei confronti di __________” e che “la domanda intesa ad indicare la sua effettiva presenza alle riunioni, sicuramente, costituiva un elemento essenziale per verificare la credibilità del teste” (istanza di promozione dell’accusa 6/7.8.2003, p. 3 e 5; doc. B allegato alla denuncia penale 17/22.4.2003, verbale di udienza 17.3.2003, p. 2). Ora, a prescindere dal fatto che gli istanti non hanno indicato seri e concreti indizi di colpevolezza a carico della denunciata, non appare in ogni modo che essa abbia voluto o abbia preso in considerazione di dichiarare il falso in sede civile.