istanza di promozione dell’accusa 28/29.7.2003, p. 4). L’istante contesta in sostanza le conclusioni cui è giunto il magistrato inquirente in relazione al reato ipotizzato, essendo stato comprovato in sede di denuncia che “(…) i risultati peritali raggiunti sono errati e volutamente falsi (…)”, asserendo di non essere “(…) mai stato convinto che le perizie allestite” dai denunciati “(…) in realtà potevano essere tenute in considerazione, per cui” ha fatto “(…) allestire a sua volta una nuova perizia, di parte, dall’Ufficio di __________ (…)”, esponendo quindi le sue contestazioni (istanza di promozione dell’accusa 28/29.7.2003, p. 2 ss.).