L’istante, dopo aver precisato i fatti esposti in sede di querela, ritiene che nel caso in esame sia adempiuta la fattispecie di denuncia mendace (cfr. istanza di promozione dell’accusa 25/28.7.2003, p. 3). Sostiene in particolare che “(…) mantenendo l’eccezione di falso, la querelata aveva quale scopo quello di avviare un procedimento penale nei confronti di una persona che, seppure non meglio indicata, rientrava in una cerchia alquanto ristretta, ossia un dipendente della IS 1, il quale poteva avere accesso ai documenti” (istanza di promozione dell’accusa 25/28.7.2003, p. 3 e 4).