Lui mi rispose negativamente sostenendo che lui aveva nei miei confronti il segreto professionale e mi accennava ad una precedente sua esperienza professionale dove l’incontro con una coppia aveva portato del malessere”, dichiarando inoltre che “nell’arco di diversi mesi, durante i colloqui che avevo con il dottor PI 1, chiedevo nuovamente questo incontro a tre. Dopo diverse richieste il medico acconsentì” e che “il dottore dapprima chiamò me e da solo mi recai nel suo studio. Questo incontro a due aveva come scopo lo svincolo dal segreto professionale da parte mia. Cosa che feci verbalmente” (AI 5, verbale d’interrogatorio 16.7.2002, p. 1 e 2).