A prescindere dal fatto che, come rettamente rilevato dal sostituto procuratore pubblico, “la giurisprudenza federale richiamata dall’istante non trova applicazione nel caso concreto trattandosi di una fattispecie completamente diversa dalla presente poiché non ci si trova confrontati ad una persona che (per un banale litigio) intende ferirne un’altra diffamandone il coniuge che quasi nemmeno conosce” (osservazioni SPP 31.7/4.8.2003, p. 2; cfr., al proposito, DTF 92 IV 115 ss.), occorre osservare che questa Camera ha negato la veste di parte lesa ai sensi della disposizione di cui all’art. 64 vCPP, al convivente di una persona lesa da un reato (decisione CRP 17.3.1989 in re R. B.;