PI 1 ha negato”, ritenendo inoltre che essa sarebbe da considerarsi una persona lesa ai sensi dell’art. 28 CP (istanza di promozione dell’accusa 22/23.7.2003, p. 4). Circa l’ipotesi di reato di violazione del segreto professionale, sostengono che “le informazioni coperte dal segreto professionale possono essere usate solo dietro svincolo del paziente, ma con parsimonia e giudizio da parte del medico interessato e solo nell’interesse del paziente” e che il querelato “(…) è andato oltre: