, al proposito, decisione TF 6S.457/2004 del 21.3.2005; DTF 129 IV 119; BSK StGB I – G. JENNY, Basilea 2003, n. 63 ss. ad art. 18 CP)] – prematura, tanto più che il carattere imprevedibile del comportamento della vittima non è di per sé sufficiente per interrompere il nesso di causalità, la causa concomitante dovendo imperativamente avere un peso tale da risultare la più probabile ed immediata dell'evento considerato e relegare così in secondo piano tutti gli altri fattori, in particolare, il comportamento dell'agente (cfr., in merito al nesso di causalità adeguato, BSK StGB I – G. JENNY, op. cit., n. 71 ss. ad art. 18 CP