Ora, l’indagato ha sostenuto di aver circolato a circa 50 km/h (verbale di interrogatorio 24.6.2002, p. 2, allegato al rapporto di constatazione inerente l’incidente della circolazione con ferimento 9.7.2002, AI 1), ossia nei limiti di velocità massimi vigenti nella località in questione (rapporto di constatazione inerente l’incidente della circolazione con ferimento 9.7.2002, p. 1, AI 1), per cui il procuratore pubblico avrebbe dovuto e potuto esaminare (almeno) se la velocità dichiarata era conforme alle condizioni ambientali presenti in occasione del sinistro. Questi – pur affermando che “non si sono potute stabilire le condizioni meteorologiche esistenti al momento dell’incidente, (…)”,