c ad art. 90 LCStr]. Il magistrato inquirente – nel rispetto di detta dottrina e giurisprudenza – avrebbe quindi dovuto determinare le disposizioni applicabili in concreto, spiegando esplicitamente – in ossequio al diritto di essere sentito, che impone di menzionare, almeno brevemente, i motivi che l'hanno spinto a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e di porre quindi l'interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del provvedimento e delle eventuali possibilità di impugnazione presso un'istanza superiore, che deve poter esercitare il controllo sullo stesso (cfr., in merito all’obbligo di motivazione, decisione TF 1P.737/2004 del 31.3.2005;