{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2005-06-06", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-239_2005-06-06.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=61196&nX40_KEY=4922001&nTrefferzeile=81&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "eb3e5ba2c97623435863d393130e783f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.239"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 06.06.2005 60.2003.239"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 06.06.2005 60.2003.239"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 06.06.2005 60.2003.239"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. lesioni colpose. legge federale sulla circolazione stradale."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:47:54", "Checksum": "cab0f1869c21863cf7833f3f429c7832", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 06.06.2005 60.2003.239\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. lesioni colpose. legge federale sulla circolazione stradale.\n\n\nSeconda condizione di ammissibilità (una volta data la prima) è la disponibilità di nuove prove da assumere, rispettivamente la possibilità di approfondimento di prove già acquisite, tale da consentire l'eventuale passo dall'indizio alla certezza, come alle competenze del giudice di merito.\n1.2.\nGiusta l'art. 186 cpv. 4 CPP quando per il chiarimento della decisione sulla promozione dell'accusa occorrono altre prove, questa Camera ordina al procuratore pubblico la completazione delle informazioni preliminari.\nLa completazione delle informazioni preliminari si rende necessaria quando il decreto di non luogo a procedere è stato erroneamente pronunciato per carenza dei presupposti processuali o di punibilità (ad esempio: intervenuta prescrizione, incompetenza territoriale, tardività della querela, azione ritenuta non punibile), oppure quando il procuratore pubblico ha ritenuto erroneamente che un fatto, quand'anche venisse accertato, non costituirebbe reato o quando ha apprezzato erroneamente una circostanza di fatto che, se accertata correttamente, fonderebbe l'esistenza di seri indizi di colpevolezza, oppure quando le informazioni preliminari sono carenti nell'accertamento dei fatti, così da non permettere di stabilire la fondatezza dell'istanza di promozione dell'accusa o del decreto di non luogo a procedere (REP. 1998 n. 110).\n2. 2.1.\nCome detto, l’istante postula a carico dell’indagato la promozione dell’accusa per titolo di lesioni colpose gravi, sub. semplici a’ sensi dell’art. 125 CP [secondo cui è punito chiunque, per negligenza, cagiona un (grave) danno al corpo o alla salute di una persona (BSK StGB II – A. ROTH, Basilea 2003, n. 1 ss. ad art. 125 CP)], sostenendo al proposito che nella fattispecie l’art. 90 cifra 1 LCStr [secondo cui è punito chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella presente legge o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale (A. BUSSY / B. RUSCONI, Code suisse de la circulation routière, Commentaire, Losanna 1996, n. 3.1 ss. ad art. 90 LCStr)] – sola ipotesi accusatoria con la quale il decreto impugnato si è confrontato – non sarebbe applicabile siccome assorbito dalla citata disposizione (istanza di promozione dell’accusa 18/21.7.2003, p. 9); il magistrato inquirente avrebbe quindi omesso a torto di esaminare i fatti sotto il profilo dell’art. 125 CP.\n2.2.\nNel caso in cui le lesioni colpose sono conseguenti alla violazione di norme della circolazione stradale è in effetti applicabile – di regola – unicamente l’art. 125 CP [decisione TF 6S.628/2001 del 29.11.2001; DTF 91 IV 30 e 211; decisione 24.9.1980 della Corte di cassazione del TF, pubblicata in REP. 1982 p. 41 s. ed in DTF 106 IV 391; decisione 4.4.1984 dell’Obergericht del Canton Zurigo, pubblicata in ZR 84 (1985) n. 20; G. STRATENWERTH, Schweizerisches Strafrecht, AT I, 3. ed., Berna 2005, § 18 n. 6; S. TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2. ed., Zurigo 1997, n. 8 ad art. 117 CP; A. BUSSY / B. RUSCONI, op. cit., n. 6.3 lit. c ad art. 90 LCStr]; se la persona ferita non ha inoltrato querela penale e se le lesioni non sono gravi a’ sensi dell’art. 125 cpv. 2 CP, resta invero applicabile l’art. 90 LCStr ed in particolare la sua cifra 2 [secondo cui è punito chiunque, violando gravemente le norme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo (DTF 121 IV 230; A. BUSSY / B. RUSCONI, op. cit., n. 4.1 ss. ad art. 90 LCStr); decisione TF 6S.628/2001 del 29.11.2001; DTF 96 IV 39; A. BUSSY / B. RUSCONI, op. cit., n. 6.3 lit. c ad art. 90 LCStr].\nIl magistrato inquirente – nel rispetto di detta dottrina e giurisprudenza – avrebbe quindi dovuto determinare le disposizioni applicabili in concreto, spiegando esplicitamente – in ossequio al diritto di essere sentito, che impone di menzionare, almeno brevemente, i motivi che l'hanno spinto a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e di porre quindi l'interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del provvedimento e delle eventuali possibilità di impugnazione presso\nun'istanza superiore, che deve poter esercitare il controllo sullo stesso (cfr., in merito all’obbligo di motivazione, decisione TF 1P.737/2004 del 31.3.2005; decisione TF 2P.113/1993 del 14.5.1993, pubblicata in RDAT n. 53/II – 1993; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 55 n. 22 ss.; N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2004, n. 260; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 796 ss.) – perché non ha ritenuto applicabile alla fattispecie l’art. 125 CP (norma con la quale si confronta sommariamente solo in sede di osservazioni a questa Camera), rispettivamente l’art. 90 cifra 2 LCStr.\n"}