Le persone che sono venute a conoscenza di questo rapporto non sono terze persone qualsiasi, bensì sono i superiori del querelante. La controversia ha interessato quindi un limitato gruppo di persone, peraltro tenute al segreto d’ufficio e perfettamente coscienti del particolare contesto in cui eventuali affermazioni dispregievoli dell’onore sarebbero state proferite e del fatto che le stesse sarebbero state soggette a vaglio critico (cfr. in tal senso DTF 118 IV 251).