b. Esperite le indagini preliminari, con decisione 23.6.2003 il procuratore generale ha decretato il non luogo a procedere in ordine alla querela, rilevando in particolare che “(…) appare chiaro che non v’è certezza su come si siano in realtà svolti i fatti”, che “le versioni agli atti sono in parte discordanti, soprattutto quo alle circostanze riportanti la reazione del querelante in seno alla discussione avuta con la moglie”, osservando inoltre che “(…) non vi sono accertamenti ulteriori possibili da compiersi, che possano in qualche modo far luce sugli eventi, confermando una delle suddette versioni”, che “questa incertezza non può che volgere a vantaggio del querelato” e che “(…),