{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-08", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-220_2004-10-08.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43015&nX40_KEY=4923548&nTrefferzeile=90&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "43685df741428a148af8305267863110"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.220"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 08.10.2004 60.2003.220"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 08.10.2004 60.2003.220"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 08.10.2004 60.2003.220"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. diffamazione."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:56:30", "Checksum": "cf8913c38ce29fc2ad0c23aba4ef2982", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 08.10.2004 60.2003.220\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. diffamazione.\n\n4.2.\nGiova innanzitutto rilevare che le deposizioni rese dalle parti divergono e si contraddicono a tal punto che non è possibile stabilire con puntualità l’esatta dinamica dei fatti.\nIl querelato asserisce che il querelante avrebbe dapprima dato una schiaffo alla sua ex moglie, la quale si sarebbe inginocchiata davanti all’autovettura ed egli sarebbe risalito in auto. La ex moglie avrebbe poi scaraventato la sua borsetta sul cofano dell’autovettura ed il querelante sarebbe nuovamente sceso dal veicolo, l’avrebbe afferrata per i capelli, presa al braccio sinistro e violentemente scaraventata a terra.\nIl suo collega __________ __________ ha confermato questa versione dei fatti, evidenziando tuttavia di non essere sicuro se il querelante l’avesse afferrata per i capelli, per i vestiti o per il bavero e di non ricordarsi chi fosse alla guida dell’autovettura. __________ __________ ha visto una parte di quanto accaduto, asserendo che il querelante ha preso per un braccio la donna, gettandola a terra come un sacco di patate mediante una presa decisa.\nL’ex moglie dell’istante, che tuttavia ha accompagnato suo marito allorquando si è presentato presso il Ministero pubblico per sporgere querela, ha sostanzialmente asserito che l’ex marito l’avrebbe buttata energicamente a terra mediante particolare forza ed essa sarebbe caduta su un fianco, procurandosi un ematoma leggero sulla coscia. Ha altresì dichiarato che il suo ex marito non le avrebbe dato alcuna sberla, che non l’ha presa per i capelli e che non è stata nemmeno da lui picchiata.\n__________ __________, dal canto suo, ha dichiarato che il querelante ha dapprima tentato di far spostare l’ex moglie e poi ha tentato di afferrarla per un braccio, ma invano, poiché essa aveva provato a colpirlo con la borsetta. Nel momento in cui il querelante sarebbe rientrato nell’autovet-tura essa avrebbe scaraventato la sua borsetta sul cofano ed il querelante sarebbe ridisceso, l’avrebbe afferrata per un braccio ed essa è caduta a causa della perdita di equilibrio. Ha poi sostenuto di essere sicuro che il querelante non le avrebbe tirato alcuna sberla e non l’avrebbe nemmeno presa per i capelli.\nIl querelante, infine, assevera di essere sceso con un certo impeto dall’autovettura e di aver afferato l’ex moglie: a seguito del suo strattone essa è caduta per terra.\nDi conseguenza ci si trova, in effetti, confrontati a versioni dei fatti insanabilmente divergenti, senza elementi oggettivi e neutri che potrebbero confortare una delle contrapposte tesi, ritenuto comunque che c’è una concordanza su di un intervento energico del querelante nei confronti della ex moglie tale da farla cadere a terra. Ciò che rende certamente poco credibile (per non dire irrispettosa delle autorità inquirenti), la versione di __________ __________ del 28.8.2002 (cfr. AI 7, suo verbale d’interrogatorio 28.8.2002; cfr. considerando 4.1.4), più ancora quella del suo rapporto informativo del 31.10.2001 (cfr. AI 2, copia nota informativa 31.10.2001 allegata al verbale d’interrogatorio 17.6.2002 del querelante, [“(…). In questo frangente la donna ha perso l’equilibrio, non so se a causa della spinta o delle calzature, ed è cascata a terra” (sic!)]).\n4.3.\nL’istante sostiene che il teste __________ __________ si sarebbe “(…) accodato, con certa esitazione, alla versione del querelato, (…)” (istanza di promozione dell’accusa 3/4.7.2003, p. 2). A questo riguardo occorre ricordare, come esposto al considerando 4.1.2., che alcuni mesi dopo i fatti accaduti il medesimo, su richiesta del Comandante __________, ha redatto un rapporto informativo (cfr., al proposito, AI 13, rapporto di segnalazione 3.1.2002). Egli, nel corso del suo interrogatorio dinanzi al Ministero pubblico, ha ammesso che in quel rapporto aveva intenzionalmente tralasciato alcuni dettagli, precisando immediatamente di aver agito in quel modo, siccome “(…) in verità, considerato che l’episodio concerneva i fatti prettamente personali tra moglie e marito e che non credevo che la fattispecie continuasse fino ad oggi, ho ritenuto di riqualificare un po’ la posizione del collega IS 1. Questo non per smentire quanto scritto in precedenza dal collega PI 1, quanto, come già detto, per aiutare IS 1. Da parte mia ho cercato di evitare problemi risanando la questione” (AI 10, verbale d’interrogatorio 12.9.2002, p. 4). Ha inoltre dichiarato di non essersi “(…) reso conto dell’importanza di quanto stessi facendo, sempre con l’idea di placare gli animi e aiutare il collega IS 1 a non aver problemi in genere”, aggiungendo inoltre che “(…) in quel periodo era stata avviata un’inchiesta interna alla polizia nei miei confronti, del tutto ingiustamente, per cui, visto che ne avevo abbastanza di miei di problemi, non volevo sobbarcarmene di altri” e che “(…), col senno di poi, se avessi scritto il mio rapporto conformemente al contenuto del primo rapporto di PI 1, forse sarebbe stato meglio. Lì per lì, non volevo problemi per me e per il mio collega” (AI 10, verbale d’interrogatorio 12.9.2002, p. 4). Dalla sua deposizione appare quindi che egli ha modificato la versione dei fatti nel rapporto di segnalazione 3.1.2004 soltanto per dare una mano al collega IS 1 e per non avere ulteriori preoccupazioni.\n"}