{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-08", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-220_2004-10-08.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43015&nX40_KEY=4923548&nTrefferzeile=90&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "43685df741428a148af8305267863110"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.220"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 08.10.2004 60.2003.220"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 08.10.2004 60.2003.220"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 08.10.2004 60.2003.220"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. diffamazione."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:56:30", "Checksum": "cf8913c38ce29fc2ad0c23aba4ef2982", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 08.10.2004 60.2003.220\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. diffamazione.\n\n\nIl querelato, nel corso del suo interrogatorio 26.9.2002 presso il Ministero pubblico, ha confermato il contenuto di questo rapporto, evidenziando che “(…), contrariamente a quanto indicato sullo stesso rapporto, copia dello stesso non è mai stata consegnata né inviata all’allora caposezione Sgt. maggiore __________ __________” (AI 14, verbale d’interrogatorio 26.9.2002, p. 1). Ha poi in particolare precisato che “mentre l’auto si avvicinava nuovamente all’uscita, la compagna di IS 1 gli si parava ancora davanti ad impedirgli di uscire. A quel punto IS 1 è sceso dall’auto e con violenza particolare le ha sferrato un sonoro ceffone. Parlo di ceffone perché intendo dire che la forza utilizzata da IS 1 ha fatto sì che la sua compagna si inginocchiasse dinanzi all’auto. IS 1 è rientrato a bordo dell’auto. Abbiamo visto questa signora rialzarsi e prendendo la borsetta l’ha scagliata sul cofano della vettura, proferendo parole improprie, ora non so dire esattamente cosa avesse detto. Immediatamente è ridisceso il collega IS 1 dall’auto e avvicinatosi alla compagna l’afferrava al suo braccio sinistro (della donna) e con l’altra mano libera l’ha presa all’altezza della nuca. Con questa presa era inevitabile la presa per i capelli. L’ha poi di peso scaraventata a terra sul lato destro della mia visuale. Devo dire che IS 1 ha usato particolare forza per prelevarla e gettarla sul lato della strada, a circa due metri da dove si trovava la stessa. Il gesto è stato deciso e non è stato un semplice spostamento. Preciso che la donna è stata scaraventata a terra” (AI 14, verbale d’interrogatorio 26.9.2002, p. 2 e 3). Ha pure dichiarato che “il capitano mi ha così chiesto di allestire un rapporto sui fatti avvenuti e di farglielo pervenire. Il rapporto l’ho consegnato brevi manu la medesima mattinata” (AI 14, verbale d’interrogatorio 26.9.2002, p. 3). Ha altresì sostenuto che “(…) __________ mi ha raggiunto mentre io stavo abbozzando il rapporto, praticamente all’inizio, ed è rimasto con me sino al termine”, rilevando pure di ricordarsi di avergli “(…) chiesto conferma di quanto avevo scritto. Evidentemente già durante l’allestimento chiedevo riscontro al mio collega. Posso dire che in sostanza il rapporto è stato fatto a due e da me sottoscritto” (AI 14, verbale d’interrogatorio 26.9.2002, p. 3 e 4). Ha inoltre affermato di non sapere che “(…) era __________ __________ alla guida dell’auto con IS 1 a bordo”, di non avere alcun “(…) motivo di inimicizia con” il querelante e di avere “(…) semplicemente riportato un episodio che ho ritenuto incivile, indipendentemente dal fatto che si è trattato di un collega che io conoscevo bene” (AI 14, verbale d’interrogatorio 26.9.2002, p. 4 e 5).\n4.1.2.\n__________ __________, sentito in qualità di teste presso il Ministero pubblico, ha in particolare dichiarato di essere stato presente al momento in cui il querelato ha redatto il rapporto e che “(…) evidentemente ero d’accordo sul relativo contenuto” (AI 10, verbale d’interrogatorio 12.9.2002, p. 3). Ha inoltre asserito che qualche mese dopo gli è stato chiesto di redigere un rapporto informativo sui fatti accaduti e che “(…) in verità questo rapporto non riportava fedelmente quanto inserito nel rapporto di PI 1”, rilevando che “nello stesso avevo intenzionalmente tralasciato il fatto che IS 1 aveva dato uno schiaffo alla moglie e che la stessa si era subito dopo inginocchiata davanti all’auto. Ho in sostanza omesso le parti in cui IS 1 aveva usato particolare forza; oltre allo schiaffo, anche il secondo episodio, ossia di aver trascinato con una certa fermezza la moglie dal lato in cui si trovava il conducente al lato opposto, scaraventandola a terra” (AI 10, verbale d’interrogatorio 12.9.2002, p. 4; AI 13, rapporto di segnalazione 3.1.2002). Ha pure precisato che “l’unico passaggio di cui non sono sicuro è il fatto che IS 1 abbia preso per i capelli la moglie. Ricordo, come già detto, che l’ha sì trascinata da una parte all’altra della strada per un braccio, ma non so se con l’altro braccio libero, IS 1 l’abbia afferrata per i capelli, o per i vestiti, o per il bavero. Inoltre per quanto possa ricordare io, non sono sicuro che si trattasse di __________ o di __________ che guidava l’auto” (AI 10, verbale d’interrogatorio 12.9.2002, p. 5). Ha infine ribadito che “(…) la versione data dal sgt. PI 1 è fedele ai fatti così come accaduti, con l’unica riserva relativa alla presa per i capelli e al riconoscimento del conducente dell’auto, di cui ho sopra detto” (AI 10, verbale d’interrogatorio 12.9.2002, p. 5).\n4.1.3."}