{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2010-03-09", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-205_2010-03-09.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=47671&nX40_KEY=4921849&nTrefferzeile=58&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2bba038be82c38aaa341f8aed8bd8f3b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.205"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 09.03.2010 (publiziert) 60.2003.205"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 09.03.2010 (publié) 60.2003.205"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 09.03.2010 (pubblicato) 60.2003.205"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. amministrazione infedele. violazione della LF contro la concorrenza sleale (art. 23 LCSl)."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:37:30", "Checksum": "35759306cc677ce74e28beb71993b3e1", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 09.03.2010 (pubblicato) 60.2003.205\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. amministrazione infedele. violazione della LF contro la concorrenza sleale (art. 23 LCSl).\n\n2.2.\nL’istante assevera inoltre che i querelati, tra cui anche __________ PI 1, avrebbero “(…) cercato di creare confusione (art. 3d LCSl, recte: art. 3 lit. d LCSl), avrebbero “(…) dato indicazioni inesatte e fallaci ai sensi dell’art. 3b LCSl (recte: art. 3 lit. b LCSl), favorendo in questo modo indebitamente la concorrente __________” e avrebbero “(…) inoltre pregiudicato la libertà di decisione della clientela usando metodi di vendita sleali”, commettendo “(…) i reati specifici di cui all’art. 4b e c LCSl (recte: art. 4 lit. b e lit. c LCSl)” (istanza di promozione dell’accusa 23/24.6.2003, p. 10). Sostiene pure che “come se non bastasse, i querelati hanno violato importanti segreti di affari, a cui erano viceversa tenuti per contratto e per legge (art. 6 LCSl)” (cfr. istanza di promozione dell’accusa 23/24.6.2003, p. 10), senza tuttavia indicare seri e concreti indizi di colpevolezza a carico del querelato, senza confrontarsi con i presupposti oggettivi e soggettivi dei reati ipotizzati e senza fornire alcun elemento concreto atto a corroborare la sua tesi accusatoria. Ciò non è evidentemente sufficiente per promuovere l’accusa. Per questo motivo l’istanza è da dichiararsi irricevibile, senza esame del merito. Ne consegue che il decreto impugnato non può che essere tutelato in merito a queste ipotesi di reato.\nLa questione della tempestività della querela sollevata dall’istante può quindi restare indecisa (cfr. istanza di promozione dell’accusa 23/24.6.2003, p. 6 ss.).\n3. 3.1.\nIl reato di cui all'art. 158 CP - secondo cui è punito per amministrazione infedele chiunque, obbligato per legge, mandato ufficiale o negozio giuridico ad amministrare il patrimonio altrui o a sorvegliarne la gestione, mancando al proprio dovere, lo danneggia o permette che ciò avvenga - presuppone, tra l'altro, che l'autore agisca intenzionalmente o con dolo eventuale (cfr. decisione TF 6S.205/2004 del 16.8.2004 e rif.; BSK StGB II - M. A. NIGGLI, Basilea 2003, n. 115 e 116 ad art. 158 CP; G. STRATENWERTH / G. JENNY, Schweizerisches Strafrecht, BT I, 6. ed., Berna 2003, § 19 n. 18; J. REHBERG / N. SCHMID / A. DONATSCH, Strafrecht III, 8. ed., Zurigo 2003, p. 257; B. CORBOZ, Les infractions en droit suisse, volume I, Berna 2002, n. 13 ad art. 158 CP; S. TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2. ed., Zurigo 1997, n. 14 ad art. 158 CP).\nL’istante a questo riguardo asserisce che “nel caso concreto questa condizione non ha nemmeno bisogno di essere discussa in quanto è di cristallina evidenza la volontà del sig. PI 1 di arrecare danno all’attività economica della vittima”, asserendo contestualmente che “le sue dichiarazioni durante la riunione avvenuta il medesimo giorno del licenziamento da IS 1 e la conseguente premeditazione nell’organizzare lo spostamento della clientela, non lasciano alcun dubbio riguardo alla intenzionalità del comportamento dell’autore” e che “la consapevolezza di arrecare un danno economico era sicuramente presente, a tal punto, da esserne l’obbiettivo principale” (istanza di promozione dell’accusa 23/24.6.2003, p. 13 e 14).\nA torto.\n"}