anzi, il 12.3.2002 ha rimesso il quadro a terzi [“Quando ho capito che non mi era possibile piazzare il quadro guadagnando qualcosa, l’ho venduto al mio amico __________ per frs. 15'000.--, allo scopo di sopravvivere” (verbale di interrogatorio 20.12.2002, p. 5, allegato al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 22.1.2003, AI 8)], disponendone quindi quale proprietario [comportamento che attesta – dal profilo oggettivo – un’appropriazione giusta l’art. 138 CP (BSK StGB II - M. A. NIGGLI / C. RIEDO, op. cit., n. 96 ss. ad art. 138 CP)].