{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-11-12", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-169_2004-11-12.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=36941&nX40_KEY=4923313&nTrefferzeile=5&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5dccab64e6183a6afa5d67523059c307"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.169"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 12.11.2004 60.2003.169"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 12.11.2004 60.2003.169"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 12.11.2004 60.2003.169"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione, calunnia, ingiuria, mancata opposizione a una pubblicazione punibile."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:41:39", "Checksum": "70628d12300cb6a4bbbd5d7903268d15", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 12.11.2004 60.2003.169\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione, calunnia, ingiuria, mancata opposizione a una pubblicazione punibile.\n\n1.2.\nGiusta l'art. 186 cpv. 4 CPP quando per il chiarimento della decisione sulla promozione dell'accusa occorrono altre prove, questa Camera ordina al procuratore pubblico la completazione delle informazioni preliminari.\nLa completazione delle informazioni preliminari si rende necessaria quando il decreto di non luogo a procedere è stato erroneamente pronunciato per carenza dei presupposti processuali o di punibilità (ad esempio: intervenuta prescrizione, incompetenza territoriale, tardività della querela, azione ritenuta non punibile), oppure quando il procuratore pubblico ha ritenuto erroneamente che un fatto, quand'anche venisse accertato, non costituirebbe reato o quando ha apprezzato erroneamente una circostanza di fatto che, se accertata correttamente, fonderebbe l'esistenza di seri indizi di colpevolezza, oppure quando le informazioni preliminari sono carenti nell'accertamento dei fatti, così da non permettere di stabilire la fondatezza dell'istanza di promozione dell'accusa o del decreto di non luogo a procedere (REP. 1998 n. 110).\n2. 2.1.\nL’onore protetto giusta gli art. 173 CP [secondo cui è punito, a querela di parte, per diffamazione chiunque, comunicando con un terzo, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla reputazione di lei o divulga una tale incolpazione o un tale sospetto (BSK StGB II - F. RIKLIN, Basilea 2003, n. 1 ss. ad art. 173 CP)], 174 CP [secondo cui è punito, a querela di parte, per calunnia chiunque, comunicando con un terzo e sapendo di dire cosa non vera, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla reputazione di lei o, sapendo di dire cosa non vera, divulga una tale incolpazione o un tale sospetto (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 1 ss. ad art. 174 CP)] e 177 CP [secondo cui è punito, a querela di parte, per ingiuria chiunque offende in altro modo con parole, scritti, immagini, gesti o vie di fatto l'onore di una persona (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 1 ss. ad art. 177 CP)] é il diritto di ognuno di non essere considerato una persona da disprezzare (DTF 128 IV 53; BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 5 ss. ad art. 173 ss. CP). Gli art. 173 ss. CP proteggono solo l’onore personale, la reputazione ed il sentimento di essere uomo d’onore, di comportarsi secondo le regole e gli usi riconosciuti; sfuggono alla protezione penale quelle espressioni che, senza far apparire spregevole la persona attaccata, offuscano la reputazione di cui quest'ultima gode nell'ambito professionale o politico o l'opinione che essa ha di sé stessa (J. REHBERG / N. SCHMID / A. DONATSCH, Strafrecht III, 8. ed., Zurigo 2003, p. 318 ss.). Se l'allegazione sia tale da nuocere alla reputazione di una persona è una questione da decidere non secondo il senso che possono averle dato quelli che l'hanno sentita, ma secondo il senso che essa ha in base ad un'interpretazione oggettiva, ovvero secondo il senso che, nelle circostanze concrete, le attribuisce l'uditore o il lettore non prevenuto (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 23 ss. ad art. 173 ss. CP).\n2.2.\n__________ IS 1 - con riferimento al termine \"corrotto\" - sostiene che \"(…) le affermazioni del procuratore potrebbero forse reggere se l'articolo fosse stato pubblicato in Patagonia, ma non in un articolo pubblicato in Ticino da parte di un giornale che ha seguito attentamente la vicenda __________ -IS 1\" e che \"in questo caso la distinzione tra corruttore e complice nel reato di corruzione passiva non è una sottigliezza per azzeccagarbugli, ma un concetto a cui tutti i massmedia hanno dato ampio spazio, grandi titoli e lo hanno spiegato in lungo ed in largo\" (istanza di promozione dell'accusa 22/26.5.2003, p. 4). A torto. Il fatto che la rivista in questione non abbia precisato che il qui istante sia stato condannato per complicità in corruzione passiva - circostanza non contestata - non appare infatti sufficiente a fondare una violazione degli art. 173 ss. CP, il pubblico - al quale l'articolo si rivolge - non percependo la differenza giuridica tra i reati di corruzione attiva e corruzione passiva, come rettamente esposto dal magistrato inquirente: in questa ottica __________ IS 1 si è reso colpevole di corruzione \"tout court\", reato per il quale è in effetti stato condannato. L'istante afferma peraltro che i massmedia avrebbero spiegato con dovizia di particolari la differenza tra corruzione attiva e complicità in corruzione passiva, per cui - posto come il bacino d'utenza de __________ sia sostanzialmente il medesimo - si può concludere che i lettori della suddetta rivista hanno perfettamente compreso il significato della frase incriminata.\n"}