150 milioni" e che "nella piena consapevolezza che l'Istituto di credito non deteneva più alcuna procura scritta in favore dello IS 1, il PI 1 ha finto di accettare la c. d. operazione di compensazione, salvo poi recarsi furtivamente in banca per reclamare il ristorno del titolo obbligazionario oramai trasferito sul conto __________ " (istanza di promozione dell'accusa 5/6.5.2003, p. 9), tesi che del resto contrasta con le sue stesse asserzioni. L'istante sostiene infatti, tra l'altro, che il denunciato/querelato avrebbe "(…) ordito il suo piano consapevole di poter contare sull'equivoco originato dal fatto che in banca era stata persa la procura scritta rilasciata in favore dello IS 1"