ora, il magistrato inquirente – pur adducendo che il ritardo rilevato nell’intervento del __________ rientrerebbe nei termini temporali usuali – non pare aver accertato detti doveri di prudenza (evincibili segnatamente da eventuali direttive inerenti i servizi di soccorso), per cui la conclusione al proposito appare prematura. __________ __________, soccorritrice professionale intervenuta con il __________, ha peraltro affermato – nel suo rapporto aggiuntivo 15.7.2001 (allegato allo scritto 12/13.12.2001 dell’avv. __________ PA 1, AI 3) – che “a più riprese mi sono chiesta come mai il __________ tardava tanto”, circostanza che avrebbe dovuto indurre ad approfondire la fattispecie.