A torto. Tale argomento presuppone infatti l’esame della fattispecie alla luce – segnatamente – dei doveri di prudenza imposti dalle circostanze [da dedurre da norme di comportamento fissate dalla legge, da analoghi regolamenti emanati da associazioni private o semiprivate o da principi generali di prudenza (cfr., al proposito, decisioni TF 6S.358/2004 del 10.11.2004 e 6S.287/2004 del 24.9.2004; DTF 129 IV 119; BSK StGB I – G. JENNY, Basilea 2003, n. 88 ad art. 18 CP; B. CORBOZ, op. cit., n. 4 ad art. 125 CP; S. TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2. ed., Zurigo 1997, n. 29 ad art. 18 CP)]: