{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2002-321_2004-10-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=42859&nX40_KEY=4923548&nTrefferzeile=67&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "809ada7f12ef691223782d0d3a95702a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2002.321"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 13.10.2004 60.2002.321"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 13.10.2004 60.2002.321"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 13.10.2004 60.2002.321"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. legittimazione (cessionario)."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:40:07", "Checksum": "0b64616fa9fb41934d06d3036e4dbf2a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 13.10.2004 60.2002.321\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. legittimazione (cessionario).\n\n|\n|\n|\n|\n|\n||\n|\nIncarto n.\n|\nLugano\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dai giudici: |\nMauro Mini, presidente, |\n|\nsegretaria: |\nAlessandra Mondada, vicecancelliera |\nsedente per statuire sull’istanza di promozione dell'accusa 29/30.10.2002 presentata da\n|\n|\nIS 1, __________ - __________, |\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nil decreto di non luogo a procedere 17.10.2002 emanato dall'allora procuratore pubblico Emanuele Stauffer nell'ambito del procedimento penale dipendente da querela 26/27.2.2001 di __________, __________, nei confronti di __________ PI 1, __________, e __________ PI 2, __________ (entrambi patr. da: avv. __________ PR 2, __________), ed eventuali terzi per titolo di violazione della legge federale contro la concorrenza sleale; |\nrichiamate le osservazioni 11.11.2002 del magistrato inquirente, concludenti per la reiezione del gravame;\nrilevato che lo scritto 21/22.11.2002 di __________ PI 1 e __________ PI 2 - chiamati ad esprimersi in merito all'istanza - è tardivo;\nletti ed esaminati gli atti;\nconsiderato\nin fatto ed in diritto\nche con esposto 26/27.2.2001 __________, __________ (ora __________, __________), ha inoltrato querela penale nei confronti di __________ PI 1, __________ PI 2 ed eventuali terzi per ripetuta concorrenza sleale a' sensi dei combinati art. 23 e 3 lit. d LCSl in relazione all'attività concorrenziale che __________, __________ - riconducibile ai querelati - avrebbe svolto nei suoi confronti commerciando amaretti, panettoni, ecc. con marchi ed imballaggi simili ai suoi;\nche il 17.10.2002 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere in ordine alla querela penale, ritenuto che con decisione 2.8.2001 la seconda Camera civile del Tribunale d'appello aveva respinto l'istanza di provvedimenti cautelari presentata l'8.2.2001 da __________ [sottolineando che \"(…) i marchi della __________ si distinguono da quelli della denunciante\" e - con riferimento alla violazione delle norme di cui alla LCSl - negando che \"(…) vi sia similitudine degli imballaggi delle due società, (…)\" (decreto di non luogo a procedere 17.10.2002, p. 1)] e che quindi \"(…), considerato che è stata esaustivamente esclusa una violazione delle norme sulla concorrenza sleale in ambito civile (ed anche una lesione dei marchi), non risultano nemmeno adempiuti i presupposti per l'apertura di un procedimento penale\" (decreto di non luogo a procedere 17.10.2002, p. 2);\nche con tempestiva istanza IS 1 chiede, in via principale, di promuovere l'accusa nei confronti di __________ PI 1 e __________ PI 2 per violazione della legge federale contro la concorrenza sleale, sub. della legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza e, in via subordinata, di ordinare la completazione delle informazioni preliminari;\nche l'istante afferma di costituirsi parte civile \"(…) nell'ambito del procedimento penale aperto nei confronti di __________ PI 1 (…) e __________ PI 2 (…), formante l'incarto __________ \", che \"è noto che, secondo la giurisprudenza della CRP, per costituirsi parte civile basta una manifestazione scritta della parte lesa, da cui emerga la volontà di proseguire la condanna del colpevole\" e che \"è (…) sufficiente che tale volontà venga espressa con l'istanza di promozione dell'accusa\" (istanza di promozione dell'accusa 29/30.10.2002, p. 2);\nche inoltre \"mediante convenzione del 22 febbraio 2001 (doc. B), la __________ ha acquistato da __________, tra l'altro, i marchi __________ no. __________, __________, __________, __________ e __________ (cfr. denuncia penale del 26 febbraio 2001, ad III/2, docc. E-L annessi alla denuncia)\" e che \"l'uso concreto dei marchi contestati (in particolare __________ no. __________ e __________, docc. O/P annessi alla denuncia penale), nonché l'uso di imballi simili o addirittura identici nel materiale e nei volumi e dimensioni a quelli in precedenza di __________ (oltre le similitudini grafiche e nel testo) e ora di __________ sono atti a creare grave pregiudizio economico a quest'ultima società\" (istanza di promozione dell'accusa 29/30.10.2002, p. 2);\nche in presenza di un non luogo a procedere l'art. 186 cpv. 1 CPP concede alla parte lesa, che si costituisce parte civile, la facoltà di presentare alla Camera dei ricorsi penali, entro dieci giorni, un'istanza motivata di promozione dell'accusa nei confronti del denunciato o querelato;\nche la legittimazione a presentare istanza di promozione dell'accusa compete unicamente alla parte civile, cioè alla persona fisica o giuridica personalmente, direttamente ed attualmente lesa nel suo bene giuridico (art. 69 cpv. 1 CPP; L. MARAZZI, Il Giar, L'arbitro nel processo penale, Lugano 2001, p. 37 ss.; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 1 ss. ad art. 69 CPP; N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo 2004, n. 502 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5. ed., Basilea 2002, § 38 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 1310 ss.);\nche, se il bene giuridico tutelato dalla legge è di natura individuale (vita e integrità personale, patrimonio, onore e libertà personale), il leso legittimato a costituirsi parte civile è colui che subisce l'illecito;"}