Il fatto che "(…), in quanto titolare, proprietaria e responsabile dell'archivio del marito, (…), aveva ed ha un ben preciso interesse a dichiarare che un'opera è autentica oppure falsa" e che "(…) tale dichiarazione è atta a danneggiare il (suo) patrimonio o gli altri (suoi) diritti (…)" (istanza di promozione dell'accusa 28/29.10.2002, p. 2) non implica peraltro che la denunciata abbia voluto nuocere al patrimonio o ad altri diritti dell'istante o procacciare a sé o ad altri un indebito profitto a' sensi dell'art. 251 CP. Lo stesso istante afferma inoltre che "(…) __________ __________, che in un primo tempo non lo (il dipinto) aveva riconosciuto come suo, poi interrogato formalmente