una fattura ad esempio è impropria in linea di principio - ancorché munita di ricevuta - a dimostrare la veridicità di quanto attesta, ma può essere idonea a provare che le dichiarazioni ivi contenute emanano da un determinato autore. Va quindi esaminato se, secondo le circostanze, tale documento dispone, in particolare a dipendenza della persona che l’ha redatto, di un valore probatorio accresciuto (DTF 123 IV 17, 122 IV 332 e 121 IV 131). Dal profilo soggettivo, il citato reato presuppone che l'autore abbia agito intenzionalmente, cioè con coscienza e volontà giusta l'art. 18 cpv.