Gli istanti, dopo aver ribadito i fatti esposti in sede di denuncia, contestano le conclusioni cui è giunto l’allora magistrato inquirente, asserendo che “(…) la fattispecie evidenzia la sussistenza di concreti indizi a conferma che i denunciati si sono resi colpevoli del reato di appropriazione indebita. Tanto da pretendere che il Magistrato esperisca gli atti istruttori necessari perlomeno per chiarire a che titolo è stato versato, sui conti dei denunciati, l’importo di complessivi __________ __________” (istanza di promozione dell’accusa 17/18.7.2002, p. 3).