{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-09-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2002-216_2004-09-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43027&nX40_KEY=4923700&nTrefferzeile=71&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e34c8b3c103bb3f3b7cb0892a6021dd7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2002.216"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2002.216"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2002.216"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2002.216"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. appropriazione indebita."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:57:24", "Checksum": "e69890846bbc23279ed7a993b556328a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2002.216\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. appropriazione indebita.\n\n\n__________ PI 2 e __________ PI 1, dal canto loro, sempre dinanzi al magistrato inquirente, hanno sostenuto che nel corso del mese di marzo 2001 “giunti in banca abbiamo constatato che i nostri conti erano praticamente stati azzerati. (…). Ci siamo quindi subito recati a casa di IS 1, sperando di trovarlo. E così è stato. Lui era spaventatissimo. Ci disse che la situazione gli era sfuggita di mano e che era la prima volta che una cosa del genere gli capitava. Ci promise di rimborsare la perdita. Meglio ci fece capire che in qualche modo ci avrebbe dato una mano. Effettivamente versò poi su ognuno dei nostri conti __________ __________, che reinvestì, perdendo tuttavia la metà di questa cifra” (AI 2 dell’inc. MP __________, verbale di interrogatorio 4.2.2002, p. 3). Essi in questa sede ribadiscono la loro versione dei fatti, rilevando in particolare che “__________IS 1 non ha mai prima d’ora avanzato né tantomeno sostenuto la teoria dell’affidamento dei fondi, nel senso che gli importi da lui disposti in favore dei conti “__________” e “__________” per __________ __________, sarebbero rimasti di sua assoluta ed esclusiva pertinenza, per cui __________ PI 1 e __________ PI 2 non ne potevano disporre per alcuna ragione” (osservazioni 29/30.7.2002, p. 3). Asseriscono pure che il fatto che __________ IS 1 abbia versato a ciascuno di loro l’importo di __________ era dovuto “(…) allo scopo di risarcirli parzialmente del danno loro arrecato, fermo restando tuttavia che i titolari dei conti avevano la piena facoltà di disporre ognora di” questi “(…) averi, siccome entrati a far parte del loro patrimonio” (osservazioni 29/30.7.2002, p. 3).\nIl teste __________ __________, che esercita la sua attività professionale dal 2.8.2000 come responsabile del settore che si occupa dei gestori esterni presso la __________, ha dichiarato che “IS 1 era chiaramente dispiaciuto. Tant’è che egli ha riaccreditato sui due conti suddetti __________ __________ per ciascuno. L’intenzione sua era quella di riattivare una gestione patrimoniale che potesse recuperare le perdite. Questo gesto è stato fatto da IS 1 soltanto per questi due clienti. (…). Penso che IS 1 si sentisse un po’ sotto pressione e temesse che i clienti si rivolgessero ad un legale. Questi versamenti risalgono al 22 maggio 2001” (AI 6 dell’inc. MP __________, verbale di interrogatorio 23.4.2002, p. 3). Il teste __________ __________, direttore dell’agenzia di __________ della suindicata banca, nel corso del suo interrogatorio 23.4.2002 presso il Ministero pubblico ha asserito che “è vero che IS 1 ha girato a debito di un suo conto, probabilmente, due volte __________ __________ per questi due conti”, rilevando di non sapere “(…) esattamente per quale motivo l’abbia fatto. Presumo perché erano questi gli unici conti che erano stati azzerati o quasi. (…). Con questo versamento sperava di poter recuperare successivamente questa perdita” (AI 7 dell’inc. MP __________, verbale di interrogatorio 23.4.2002, p. 2).\nPer il che, sia le deposizioni rese dalle parti in sede di interrogatorio presso il Ministero pubblico sia le argomentazioni da loro addotte in questa sede divergono e si contraddicono a tal punto che non è possibile stabilire con puntualità a quale titolo __________ IS 1 abbia versato sul conto dei d__________. Nemmeno le testimonianze rese dai testi permettono di concludere nel senso desiderato dagli istanti. Di conseguenza ci si trova in effetti confrontati a versioni dei fatti insanabilmente divergenti, senza elementi di giudizio oggettivi e neutri che potrebbero confortare una delle contrapposte tesi.\n4.2.\nL’asserzione poi di __________ IS 1 secondo cui la sua tesi sarebbe suffragata dal versamento complessivo di __________ __________ con l’intento di acquistare titoli e recuperare in tal modo la perdita conseguita, mentre la versione dei fatti fornita dai denunciati sarebbe manifestamente inveritiera, è un’argomentazione di parte che non trova alcun riscontro oggettivo agli atti. La circostanza che nei suoi confronti sia stato emanato un decreto di non luogo a procedere per titolo di amministrazione infedele (NLP __________), le modalità di adempimento del rapporto di mandato di gestione esterno tra la banca e __________ __________, rispettivamente quelle di gestione del patrimonio dei denunciati da parte di quest’ultimo, non comprovano in alcun modo - contrariamente a quanto sostengono gli istanti - che egli “(…) non aveva quindi alcun obbligo di sorta a restituire o risarcire alcunché” (istanza di promozione dell’accusa 17/18.7.2002, p. 4) e tantomeno l’infondatezza della tesi dei denunciati.\n4.3.\nCome esposto in entrata, con scritto 30.3/1.4.2004 il patrocinatore degli istanti ha trasmesso a questa Camera copia dei documenti attestanti il versamento effettuato il 22.5.2001 dalla IS 2 dell’importo di __________ __________ sul conto __________, rispettivamente dell’importo di __________ __________ sul conto __________, nonché le richieste di chiusura di detti conti, apparentemente formulate alla fine del mese di novembre 2001 (cfr. documentazione allegata allo scritto 30.3/1.4.2004). A questo riguardo il patrocinatore degli istanti ritiene che “da questi documenti si evince il ben fondato delle ipotesi di reato di cui all’istanza di promozione dell’accusa (indebiti prelevamenti), con esplicito riferimento ai richiami (…) degli incarti no. __________ e no. __________” (cfr. scritto 30.3/1.4.2004, p. 1). Contrariamente a quanto asseriscono gli istanti, questa documentazione non è evidentemente idonea a comprovare che i denunciati abbiano assunto un atteggiamento penalmente rilevante , rispettivamente che essi non avrebbero dovuto prelevare i fondi messi a loro disposizione.\n"}