Anche questa circostanza non era di pubblico dominio. Non solo: la divulgazione dell’informazione ha concorso a creare una pressione mediatica e pubblica sul Consigliere di Stato nel frattempo incaricato dell’incarto, contravvenendo a uno degli scopi perseguiti dalla norma sul segreto d’ufficio, ovvero porre le premesse perché le autorità possano esercitare senza ostacoli le loro funzioni, come ricordato dal decreto di non luogo a procedere. 4. Alla luce di quanto sopra esposto, il decreto di non luogo a procedere va annullato.