A suo giudizio il magistrato inquirente “(…) si erge in modo incomprensibile a difensore d’ufficio degli ignoti” che “si sono permessi di divulgare alla stampa, nella loro veste di __________, circostanze fondamentali per la vita privata ed economica del qui istante, peraltro coperte dal segreto d’ufficio, cosa neppure contestata dal magistrato” (istanza di promozione dell’accusa 11/12.10.2001, p. 9). Ritiene che “questa Camera può (…) invitare il magistrato inquirente ad identificare le persone che hanno leso il segreto d’ufficio, procedendo alle assunzioni dei testi proposte con denuncia penale” (istanza di promozione dell’accusa 11/12.10.2001, p. 10).