che chiede fr. 5'000.--, affermando che "(…) è stata pressantemente accusata di essere una prostituta e di esercitare illegalmente il meretricio, accuse la cui gravità appare di per sé evidente, tanto che il privato cittadino che le avanzasse risulterebbe passibile di conseguenze penali per i titoli di calunnia, ingiuria o diffamazione" e che "l'essere stata vittima del pregiudizio e degli stereotipi, l'essere stata considerata una donna di malaffare per quasi due anni non può che giustificare (…)" detto indennizzo (istanza 16/17.11.2000, p. 5 e 6), considerati altresì "(…) gli effetti esplicati dal divieto d'entrata, in particolare il fatto di non aver potuto visitare il proprio fidanzato