{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-09-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2000-357_2004-09-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=42849&nX40_KEY=4923700&nTrefferzeile=80&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e2f4741f57e64e414c00dd12820e1b62"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2000.357"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2000.357"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2000.357"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2000.357"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di indennità per ingiusto procedimento. avvocato praticante (lic. iur.). spese legali. danni materiali. torto morale."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:57:20", "Checksum": "60ed9b910a4d1221beed2d3df7e60711", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2000.357\nRegesto:\nistanza di indennità per ingiusto procedimento. avvocato praticante (lic. iur.). spese legali. danni materiali. torto morale.\n\n|\n|\n|\n|\n|\n||\n|\nIncarto n.\n|\nLugano\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dai giudici: |\nMauro Mini, presidente, |\n|\nsegretaria: |\nAlessandra Mondada, vicecancelliera |\nsedente per statuire sull’istanza 16/17.11.2000 presentata da\n|\n|\nIS 1, , |\n|\n|\n|\ntendente ad ottenere, in relazione all'esito del procedimento penale sfociato nel giudizio 16.11.1999 del pretore del distretto di Lugano (inc. DT.__________), un'indennità a' sensi degli art. 317 ss. CPP; |\n|\n|\n|\n|\nrichiamate le osservazioni 3/5.12.2000 dell'allora procuratore pubblico Emanuele Stauffer, concludenti per la reiezione, subordinatamente per il parziale accoglimento della domanda;\nletti ed esaminati gli atti;\nconsiderato\nin fatto ed in diritto\nche con decreto 22.7.1998 il magistrato inquirente ha posto in stato di accusa davanti all'allora competente pretore del distretto di Lugano __________ IS 1 e ha proposto la sua condanna alla multa di fr. 200.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, siccome ritenuta colpevole di infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri \"(…) per avere soggiornato illegalmente in territorio svizzero, avendovi esercitato un'attività lucrativa, senza essere provvista di regolare permesso\", fatti avvenuti a __________ nel periodo 1.2.1998 - 20.2.1998 (DAP __________);\nche con decisione 13.7.1999 il suddetto pretore ha confermato il decreto di accusa, condannando l'istante in contumacia;\nche successivamente con giudizio 16.11.1999 - posto come avesse chiesto il rifacimento del processo in applicazione dell'art. 277 cpv. 3 CPP - è stata assolta dall'imputazione;\nche con l'istanza in esame - presentata nel termine di un anno di cui all'art. 320 cpv. 1 CPP - __________ IS 1, che protesta le ripetibili, chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versarle l'importo di fr. 19'995.60, di cui fr. 12'995.60 per spese di patrocinio, fr. 2'000.-- per danni materiali e fr. 5'000.-- per torto morale;\nche giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto - ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono - ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5. ed., Basilea 2002, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);\nche - come detto - il diritto di cui agli art. 317 ss. CPP compete all'accusato;\nche accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha promosso l'accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);\nche scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di reato é sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184 cpv. 1 e 2 CPP);\nche in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;\nche la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione dell'accusa e da quel momento l'accusato beneficia di determinati diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);\nche - secondo la giurisprudenza - é nondimeno da considerare \"accusata\" ogni persona sospettata di aver commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);\nche la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi rendono necessario un patrocinatore;\nche in ambito penale questo è segnatamente il caso quando, indipendentemente dalle difficoltà di fatto e di diritto, si debba attendere l'irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l'assunzione di misure privative della libertà personale;\nche nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura);\nche nel caso di evidenti reati minori (\"Bagatelldelikte\"), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr. DTF 129 I 281, 128 I 225, 126 I 194, 124 I 304, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; cfr. M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI, op. cit., § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, op. cit., Zurigo 2000, n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);\nche il procedimento penale nei confronti dell'istante è stato promosso d'ufficio per infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri;\nche le informazioni preliminari hanno comportato il suo interrogatorio (verbale di interrogatorio 3.3.1998, allegato al rapporto di inchiesta preliminare di polizia giudiziaria 11.3.1998, AI 2);\nche la fattispecie non presentava difficoltà di fatto o di diritto da imporre già a questo stadio del procedimento la presenza di un patrocinatore;"}