il Comune era già in possesso di tutti i dati per determinate correttamente l'imposta immobiliare dovuta, traendo la conclusione che detta tassazione è quindi cresciuta in giudicato. Non entrano in considerazione, secondo il ricorrente, né la correzione della tassazione per errori di calcolo o di scrittura, né il recupero d'imposta, i dati della stima definitiva essendo già stati noti al comune. L'autorità comunale propone invece di respingere il ricorso, ribadendo che i dati delle stime immobiliari sono stati aggiornati dal geometra soltanto nel corso del 1995 a decorrere comunque dal 1° gennaio 1994.