Su tale atto aggiuntivo, l'archivista notarile applicava una seconda tassa di bollo, considerando quale valore dell'atto il prezzo di vendita stabilito con il primo rogito; l'imposta era pertanto commisurata in fr. 2'100.–. Tale decisione veniva poi confermata, in seguito a reclamo degli acquirenti, con decisione del 31 ottobre 1995 dell'Ufficio dei registri di __________. 2. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i signori __________ e __________ __________ -__________ postulano l'annullamento della decisione impugnata. Negano infatti che l'atto aggiuntivo imposto dall' Ufficio dei registri abbia un proprio valore determinato o determinabile.