In generale, una delle parti cede all'altra insieme alla cosa una somma di denaro detta "conguaglio" (come nella divisione), per equilibrare le prestazioni reciproche. Si ha allora un contratto misto: la permuta-vendita (Tercier, Les contrats spéciaux, II ediz., Zurigo 1995, p.137). È evidente che, quando tra le parti che stipulano un contratto di tal genere vi è un preesistente rapporto di comproprietà, per cui l'oggetto della permuta è rappresentato proprio dalle quote di comproprietà, si avrà uno scioglimento della proprietà collettiva piuttosto che una doppia compravendita.