Il Tribunale federale ha ulteriormente argomentato che un immobile ha un determinato valore al momento del trasferimento, in base al suo stato di conservazione, e che tale valore viene incrementato dalle spese di manutenzione successive all'acquisto indipendentemente dal fatto che le parti, determinando il prezzo, ne abbiano tenuto conto in modo pertinente o meno o non ne abbiano tenuto conto affatto. Pertanto, simili spese, che migliorano lo stato di conservazione dell'immobile, rappresentano per il compratore costi di investimento, anche se egli ha acquistato l'immobile a titolo gratuito (ASA 50 p. 74 s. consid. 1b; v. anche RF 42/1987 p. 270 ss.).