{"Signatur": "TI_CATI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-12-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1995-207_1995-12-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=19121&nX40_KEY=4933417&nTrefferzeile=21&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "38f36261a3b0608d75738f18953df6c7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["80.1995.207"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1995.207"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1995.207"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1995.207"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:09:18", "Checksum": "f49588835253cc87a53b94c7c2b74e19", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1995.207\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n2.4\nCome si vede, alla luce della più recente dottrina in materia, l'efficacia di un'intesa fra autorità fiscale e contribuente poggia su di un vincolo contrattuale. In tale contesto, il principio della buona fede assume rilevanza unicamente in ambito interpretativo, qualora i termini dell'accordo non fossero sufficientemente univoci e necessitassero di essere chiariti. Non può più esservi alcun dubbio, allora, sul fatto che il contribuente, che si è impegnato, sottoscrivendo una transazione con l'autorità fiscale, non potrà poi semplicemente recedere unilateralmente da tale accordo.\nResta fermo, peraltro, il principio, già enunciato nella giurisprudenza risalente, secondo cui può ritenersi non vincolata dall'accordo la parte che provi di essere incorsa in un errore essenziale sul suo contenuto o di averlo firmato senza poter tenere conto di circostanze emerse solo in seguito (cfr., p. es., CDT n. __________-__________ del __________ 1989 in re Ba., p. 3). Tale conclusione appare considerevolmente rafforzata alla luce dell'asserita natura contrattuale della transazione in discorso.\n3. Esaminando il testo della transazione sottoscritta il 6 luglio 1995 presso l'UT di __________ -__________, non si può non trarre la conclusione che, trattandosi nel caso concreto sostanzialmente di una tassazione per apprezzamento, per lo meno per quanto concerne il reddito da attività dipendente, esso deve ritenersi vincolante esclusivamente sia per quanto concerne l'importo del reddito che quello della sostanza imponibili.\nA maggior ragione se si considera che il ricorrente esercita la professione di avvocato e che quindi non gli poteva sfuggire il senso esatto di quanto convenuto con l'autorità fiscale.\n4. Ma anche facendo astrazione da ciò, il ricorso non sarebbe fondato.\n4.1\nLa deduzione per spese di trasferta, chiesta nel ricorso, è stata concessa dall'UT sia per l'IC sia per l'IFD. Essa risulta infatti conglobata nella deduzione per spese professionale di fr. 1'000.-- per l'IC (fr. 500.-- per spese di trasferta e fr. 500.--, vale a dire il massimo consentito dalla legge cantonale, per le spese di perfezionamento) e di fr. 2'100.-- per l'IFD (fr. 500.-- per spese di trasferta e fr. 1'600.-- per le spese di perfezionamento).\n4.2\nLa deduzione per le spese d'i amministrazione dei titoli, pari a fr. 6,50 di media annua, si rileva del tutto irrilevante. In effetti, per il calcolo dell'imposta, l'imponibile viene arrotondato per difetto alla centinaia inferiore. Nulla cambierebbe quindi, poiché il superamento della centinaia inferiore è comunque di fr. 36.--, superiori quindi alla chiesta deduzione.\n4.3\nDel tutto infondata, inoltre, la richiesta di dedurre presunti interessi passivi su un conto di deposito presso la banca __________ __________. Il principio indagatorio non esime infatti il contribuente dall'obbligo di collaborazione. Incombe pertanto a lui, e non al fisco, la prova degli interessi passivi, a maggior ragione se ciò dipende dalla produzione di documentazione di natura bancaria.\nStupisce comunque che il ricorrente non abbia potuto o saputo farli valere a tempo debito, quando, discutendo con l'UT i vari elementi della sua tassazione, ha concordato il reddito imponibile dopo puntuale esame di tutte le deduzioni.\n4.4\nCome rilevato dal ricorrente medesimo, di nessun momento è la richiesta di beneficiare in materia di IC della deduzione di fr. 10'000.-- dalla sostanza imponibile, poiché comunque esente da imposta.\nPer questi motivi,\nvisto per le spese l'art. 111 DIFD e 185 LT\ndichiara e pronuncia:\n1. Il ricorso è respinto.\n2. La tassa di giustizia di e le spese in complessivi fr. 100.-- sono a carico del ricorrente.\n3. Intimazione alle parti.\n4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 184 cpv. 3 LT). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 112 DIFD).\nper la Camera di diritto tributario\ndel Tribunale d’appello\nIl Presidente: Il Segretario:"}