il contribuente ha ripetutamente dimostrato, negli ultimi anni, intenzioni dilatorie, obbligando l' Ufficio di tassazione, ma anche già questa stessa Camera, a ripetere invii postali non ritirati, a concedere termini per motivare ricorsi incompleti e ripetute proroghe dei termini assegnatigli. Anche l'affermazione della prossima partenza per l'estero o del recente rientro dall'estero appare con tale frequenza nella corrispondenza con l'autorità fiscale, da imporre di escludere che ricorra uno di quei casi di «partenza inopinata e imprevista», in presenza dei quali esclusivamente la giurisprudenza ammette una restituzione del termine di ricorso.