Secondo la più recente dottrina, l'applicazione estensiva della menzionata lett. a è giustificata non soltanto se vi è modifica dell'importo degli alimenti per decisione del magistrato civile (CDT n. 145/88 in re A. L.), ma anche, in ossequio al modificato diritto di famiglia, se la modifica degli obblighi fra divorziati discende da un accordo extragiudiziale (Epiney-Colombo, Convenzioni sui contributi alimentari e fisco: è necessaria l'omologazione del giudice?, in RDAT I 1993, p. 453; Deschenaux/Tercier, Le mariage et le divorce, 3.a ed., p. 137; RDAF 46 - 1990 - pp. 467 ss., consid. 4b).