Ciò è avvenuto anche a seguito delle preoccupazioni espresse da questa Camera, che non ha mai perso di vista nella propria giurisprudenza il delicato equilibrio posto dal principio della parità di trattamento tra inquilini e proprietari ed aveva invitato l'autorità fiscale a fissare i coefficienti di moltiplicazione del valore di stima tenendo conto del loro invecchiamento e, quindi, della loro progressiva svalutazione, ipotizzando l'adozione di più di due parametri per tener conto in modo maggiormente differenziato dell'obsolescenza dei valori di stima (cfr., p. es., CDT n. 498 del 12 dicembre 1986, consid. 9).