l’affidamento alle suore stesse dei compiti educativi e al Vescovo quello dell’alta direzione e amministrazione dell’asilo. Veniva inoltre stabilito che, qualora l’asilo non avesse più potuto svolgere la propria attività, il comune avrebbe potuto continuarla, rimanendo proprietario dell’asilo e di ogni sostanza pertinente. Il capitale invece sarebbe rimasto all’Amministrazio-ne apostolica.