L'entità del reddito proveniente dalla società in nome collettivo non può tuttavia essere trascurata. Quale che sia l'impegno personalmente profuso dal contribuente, la quota di utile che annualmente gli veniva versata rappresentava la parte più importante del reddito complessivo da lui conseguito mediante attività lucrativa. In altre parole, è indiscutibile che, a partire dal 1° gennaio 1993, per effetto della cessione della sua quota sociale, il ricorrente si è visto più che dimezzato il reddito da attività lucrativa.