La distinzione ha un'importanza tutt'altro che trascurabile: la stessa Alta Corte ha stabilito, infatti, che la mera estensione degli affari di un contribuente non configura un cambiamento di professione, mentre vi è cambiamento di professione se un imprenditore estende la sua attività a nuovi rami d'affari che diventano preponderanti nell'impresa e che, in considerazione della loro diversità (cioè dell'assenza di una relazione diretta con il settore di attività precedente) modificano in modo essenziale l'attività lucrativa del contribuente (ASA 46 p. 502). 5.2.2.