È il rischio personale infatti il criterio decisivo che permette di distinguere fra reddito dell'attività lucrativa e reddito della sostanza. Pertanto, il TFA considera anche le partecipazioni spettanti ai soci “taciti” come un reddito proveniente da attività lucrativa indipendente, sebbene tali soci non si assumano alcuna responsabilità agli occhi dei terzi e non corrano alcun rischio in tal senso, ma si assumano solo una partecipazione interna alle perdite: è qui che si situa, fra l'altro, la differenza rispetto alla società anonima ed all'azionista (RCC 1986 p. 483 ss., consid. 4c, e giurisprudenza citata). 5.1.4.