{"Signatur": "TI_CATI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-11-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1995-114_1996-11-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=19032&nX40_KEY=4933400&nTrefferzeile=47&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b19619afff3eed3ea1b1a0a67a8b8c08"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["80.1995.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1995.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1995.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1995.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:02:56", "Checksum": "dd1f91e1a197664cdb6574ff9e633dc9", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1995.114\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n5.2.\nPer decidere sull'esistenza di uno dei motivi per i quali la legge impone di procedere ad una tassazione intermedia, si tratta dunque di stabilire se l'uscita del ricorrente dalla ditta Figli di __________ __________ sia costitutiva di una profonda modificazione della complessiva situazione professionale del contribuente, così come richiesto dalla giurisprudenza, oppure si presenti come la mera cessazione di un'attività accessoria.\n5.2.1.\nIl Tribunale federale, che ha introdotto la nozione di attività lucrativa «accessoria» (\"Nebenerwerbstätigkeit\"), che non figura nella legge, non precisa tuttavia quali criteri permettano di distinguere un'attività lucrativa principale da una accessoria.\nLa distinzione ha un'importanza tutt'altro che trascurabile: la stessa Alta Corte ha stabilito, infatti, che la mera estensione degli affari di un contribuente non configura un cambiamento di professione, mentre vi è cambiamento di professione se un imprenditore estende la sua attività a nuovi rami d'affari che diventano preponderanti nell'impresa e che, in considerazione della loro diversità (cioè dell'assenza di una relazione diretta con il settore di attività precedente) modificano in modo essenziale l'attività lucrativa del contribuente (ASA 46 p. 502).\n5.2.2.\nIn dottrina si è opportunamente fatto notare come la distinzione tra attività lucrativa principale ed accessoria sia difficilmente definibile, soprattutto nel caso delle attività lucrative indipendenti, nelle quali la misura del reddito non dipende solo dal grado di occupazione, ma anche da altri fattori. È addirittura possibile che un reddito da attività lucrativa venga realizzato senza l'esercizio di alcuna attività lucrativa. L'esempio proposto è proprio quello del socio di una collettiva che lavora quale dipendente presso un terzo ma che riceve annualmente una quota dell'utile netto della società pur non essendo attivo per la stessa; immaginando che un simile socio consegua dalla società la maggior parte dei mezzi di cui dispone, si dovrebbe concludere che egli esercita un'attività accessoria, dal punto di vista dell'aggravio di lavoro, ed una principale, dal punto di vista del reddito conseguito (Beer, op. cit., pp. 58-59; inoltre p. 82).\nProprio in considerazione della descritta difficoltà di delimitazione, Beer propone di intraprendere una tassazione intermedia ogniqualvolta venga iniziata o cessata un'attività lucrativa regolare e durevole, a prescindere dal fatto che si tratti di attività principale, accessoria o a tempo parziale (Beer, op. cit., pp. 72 e 73).\n5.2.3.\nIl ricorrente, fino al 31 dicembre 1992, svolgeva un'attività dipendente, quale meccanico e amministratore della __________ __________, dalla quale ha percepito, negli ultimi anni, i seguenti redditi:\n|\n1989 |\n1990 |\n1991 |\n1992 |\n1993 |\n1994 |\n|\n69'720 |\n74'172 |\n74'496 |\n76'200 |\n76'196 |\n73'980 |\nInoltre, quale socio della collettiva __________ figli di __________, ha percepito i seguenti redditi da attività lucrativa indipendente:\n|\n1989 |\n1990 |\n1991 |\n1992 |\n1993 |\n1994 |\n|\n95'000 |\n95'000 |\n90'000 |\n90'000 |\n0 |\n0 |\nSe si prende in considerazione il solo aspetto dell'attività personalmente esercitata, indubbiamente deve essere esclusa la possibilità di una tassazione intermedia, per il fatto stesso che il ricorrente esercitava prima della cessione della sua quota sociale un'attività dipendente verosimilmente a tempo pieno o quasi e la stessa attività sembra sia continuata nella stessa misura dopo la cessione della quota, a giudicare dalla stabilità del relativo reddito prima e dopo il 31 dicembre 1992.\nL'entità del reddito proveniente dalla società in nome collettivo non può tuttavia essere trascurata. Quale che sia l'impegno personalmente profuso dal contribuente, la quota di utile che annualmente gli veniva versata rappresentava la parte più importante del reddito complessivo da lui conseguito mediante attività lucrativa. In altre parole, è indiscutibile che, a partire dal 1° gennaio 1993, per effetto della cessione della sua quota sociale, il ricorrente si è visto più che dimezzato il reddito da attività lucrativa. Come si è visto che per il Tribunale federale vi è cambiamento di professione se un imprenditore estende la sua attività a nuovi rami d'affari, a condizione che questi ultimi diventino preponderanti nell'impresa e che, in considerazione della loro diversità (cioè dell'assenza di una relazione diretta con il settore di attività precedente) modificano in modo essenziale l'attività lucrativa del contribuente (v. supra, consid. 5.2.1., con riferimento a ASA 46 p. 502), analogamente si deve ritenere che vi sia cambiamento di professione quando un dipendente cessa di svolgere l'attività indipendente dalla quale traeva la maggior parte del proprio complessivo reddito da attività lucrativa. Il caso è ben diverso da quello, cui si riferisce l'autorità fiscale nella decisione impugnata, dei coniugi entrambi dipendenti che, conseguendo un reddito di oltre 100'000 franchi all'anno, ricevono da una società in nome collettivo un reddito di fr. 20'000.– annui (cfr. sent. CDT n. 170 del 27 agosto 1993 in re S.S.).\n6. In considerazione delle particolarità della fattispecie, il ricorso è dunque accolto. Pertanto non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.\nPer questi motivi,\nvisti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso è accolto.\n§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 22 maggio 1995 è riformata nel senso che è accolta l'istanza di tassazione intermedia per mutamento della professione, a partire dal 1° gennaio 1993.\n2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.\n3. Intimazione alle parti.\n4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).\nPer l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD)."}