{"Signatur": "TI_CATI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-11-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1995-114_1996-11-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=19032&nX40_KEY=4933400&nTrefferzeile=47&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b19619afff3eed3ea1b1a0a67a8b8c08"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["80.1995.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1995.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1995.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1995.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:02:56", "Checksum": "dd1f91e1a197664cdb6574ff9e633dc9", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera di diritto tributario 04.11.1996 80.1995.114\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n4 novembre 1996\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dai giudici: |\nAlessandro\nSoldini, presidente,\n|\n|\nsegretario: |\nAndrea Pedroli vicecancelliere |\nstatuendo sul ricorso del 16 giugno 1995\nin materia di: IC/IFD 93/94 int. (IC/IFD 95/95)\n|\npresentato da: |\n__________ __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________ __________ __________ __________. __________, __________ __________,\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nritenuto\nin fatto ed in diritto\n1. __________ __________, 1944, lavorava e lavora tuttora con la moglie quale dipendente del garage __________ __________ di __________. I salari percepiti nel 1991 e 1992 ammontavano per il marito a fr. 74’496 risp. a fr. 76’200.-- e per la moglie a fr. 14’400.-- per entrambi gli anni.\nFino alla fine del 1992 egli è stato altresì socio della società in nome collettivo Figli di __________ __________. Negli anni 1989-1990 egli ha percepito mediamente dalla snc un reddito di fr. 95’000.-- all’anno, nel 1991-92 di fr. 90’000.--.\nIl 7 marzo 1994, presentando la dichiarazione d’imposta IC/IFD 1993/94 il contribuente chiedeva l’allestimento di una tassazione intermedia per cessazione dell’attività quale socio della snc Figli di __________ __________ (cfr. dichiarazione d’imposta). La domanda veniva respinta dall’ Ufficio di tassazione con decisione del 1° marzo 1995 e successivamente confermata in sede di reclamo dopo audizione del contribuente, con decisione del 22 maggio 1995. Secondo l'Ufficio di tassazione, il richiedente sarebbe stato soltanto socio passivo della snc Figli di __________ __________; l’attività principale sarebbe quella svolta alle dipendenze della __________ __________ __________.\n2. Con il presente, tempestivo ricorso __________ e __________ __________ ripropongono la richiesta di allestire una tassazione intermedia per cessazione dell’attività svolta nella snc Figli di __________ __________ fino al 31 dicembre 1992. Contestano in particolare che la partecipazione alla snc sarebbe stata soltanto passiva. Il reddito annuo conseguito dalla snc corrisponderebbe infatti a circa il 20% della quota di partecipazione e non sarebbe giustificato in assenza di una controprestazione in termini di lavoro.\nAll’udienza del 16 novembre 1995, le parti si sono riconfermate nelle rispettive posizioni. In seguito, la Camera di diritto tributario ha incaricato l'Ispettorato fiscale della Divisione delle contribuzioni di esaminare la contabilità della __________ __________, al fine di verificare l'esistenza di eventuali relazioni con la ditta Figli di __________ __________.\n3. 3.1.\nDi regola sia l'imposta federale diretta sul reddito che l'imposta cantonale sono calcolate sul reddito medio dei due anni civili precedenti il periodo fiscale (cfr. art. 41 cpv. 1 DIFD e art. 95 cpv. 1 LT).\nSe nel corso di un periodo di tassazione le basi di calcolo si modificano durevolmente, viene eseguita una tassazione intermedia basata sul reddito annuo conseguito al momento della modifica (art. 96 DIFD, rispettivamente dell'art. 99 cpv. 1 lett. b LT). Fra i motivi – elencati limitativamente dall'art. 96 cpv. 1 DIFD – che danno diritto alla tassazione intermedia vi è l'inizio d'attività lucrativa e il mutamento di professione (cfr. DTF 109 Ib 11; STF II Corte di diritto pubblico, del 25 maggio 1984 in re G.M. St.; Känzig, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 799; Rivier, Droit fiscal suisse, Neuchâtel 1980, p. 262). Detti motivi sono anche previsti dall'art. 99 cpv. 1 lett. b LT. Va rilevato che, a differenza di quella di diritto federale, la formulazione della citata norma di diritto cantonale era in origine esemplificativa (cfr. STF 25 maggio 1984, cit.): con la modifica dell'art. 99 LT entrata in vigore il 1.1.1987 il legislatore ticinese si è tuttavia allineato alla normativa federale (cfr. Messaggio __________ __________ del 26 agosto 1986 p. 7).\n3.2.\nLa costante giurisprudenza del Tribunale federale e la dottrina considerano che il cambiamento di professione sia sempre dato quando il contribuente abbandona un'attività dipendente per una indipendente, pur rimanendo nello stesso settore lavorativo, o viceversa. Le differenze fondamentali tra l'imposizione del reddito dei dipendenti e quello degli indipendenti giustificano infatti, considerate le diversità tra i due statuti professionali, un mutamento essenziale delle basi d'imposizione quando si verifica il passaggio da un tipo d'attività all'altro (cfr. per tutte DTF 103 Ib 343; STF del 6 marzo 1986 in re F.B., cons. 4a; inoltre Pichon, La taxation intermédiaire, II, in RF 1982, p. 514 ss.). La giurisprudenza richiede unicamente che il cambiamento sia durevole, non invece che il mutamento del reddito sia essenziale, eccettuati i casi di oscillazione minima (cfr. Beer, Die Zwischenveranlagung, tesi, Zurigo 1979, p. 89).\n"}