Se si pensa che il decreto urgente del 1989 è stato adottato con l’intento di combattere la speculazione fondiaria, bisogna supporre che i contribuenti, differendo la cessione dell’immobile, siano stati mossi dalla preoccupazione di vedersi pregiudicata la possibilità di compiere un’operazione che il Consiglio federale avrebbe definito di carattere speculativo (cfr. il caso "simmetrico" del contribuente "costretto" a vendere prima dell'entrata in vigore dello stesso decreto, già giudicato da questa Camera, in CDT n. 262 del 12 dicembre 1994 in re B.P.).