Ciò non significa null'altro che bisogna dimostrare nel caso concreto se la parte interessata è stata effettivamente indotta in errore dal lamentato vizio nell'intimazione e se gliene è derivato un pregiudizio: vizi di forma possono infatti essere fatti valere solo nei limiti del principio della buona fede (DTF 98 V 278, 111 V 150).