{"Signatur": "TI_CATI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-12-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1994-78_1995-12-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=18976&nX40_KEY=4933417&nTrefferzeile=34&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e831a2e2f75c2c5b18cb91f047a02244"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["80.1994.78"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1994.78"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1994.78"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1994.78"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:09:08", "Checksum": "cfe9a90b64f8f5886eb642bea3675881", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera di diritto tributario 07.12.1995 80.1994.78\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nEssa deve essere commisurata tenendo conto della gravità oggettiva e soggettiva dell'infrazione commessa dal contribuente. La gravità oggettiva è valutata sulla base del rapporto tra l'ammontare dell'imposta sottratta e l'ammontare dell'imposta totale dovuta. Quella soggettiva invece considera tutte le circostanze relative alla colpa, vale a dire al comportamento del contribuente (Bernasconi, Contravvenzioni e delitti fiscali, Lugano 1986, p. 83). Di particolare rilievo sarà l'agire intenzionale o semplicemente negligente del contribuente e, in questo caso, la gravità della negligenza (STF del 1° maggio 1985 in re F.E., cons. 3c).\nCome già il DIFD, a maggior ragione anche la LIFD è ispirata dal principio di colpevolezza. Infatti, l'art. 175 cpvv. 1 e 2 LIFD fa espresso riferimento alla colpa, stabilendo che solo le infrazioni intenzionali o per negligenza sono punibili. Come è stato ribadito ancora recentemente dalla giurisprudenza del Tribunale federale con riferimento all'art. 6 CEDU, si dovrà tener conto non solo della gravità dell'infrazione e della colpa, ma anche della condizione del soggetto fiscale: reddito, patrimonio, stato civile, oneri di famiglia, professione, età, salute (RDAF 50/1994 p. 378; RDAF 50/1994 p. 395; Känzig/Behnisch, op. cit., p. 450 s.; Behnisch, Das Steuerstrafrecht im Recht der direkten Bundessteuer, Berna 1991, pp. 142 ss.; Berger, Anwendbarkeit von Art. 6 EMRK auf Steuerhinterziehungsverfahren, nota alle STF del 11 ottobre 1993 e del 21 settembre 1993, in ZBJV 130/1994, p. 46; Zimmermann, Les sanctions disciplinaires et administratives au regard de l'article 6 CEDH; in RDAF 50/1994 p. 335 ss.).\n4.5.2.\nCome si è visto, la misura della diligenza dipende, non da ultimo, dalle particolari cognizioni o debolezze dell'accusato (Känzig/Behnisch, op. cit., pp. 423 ss.).\nIn caso di sostituzione fiscale tra coniugi, tale obbligo va per altro valutato in relazione al regime matrimoniale dei beni, segnatamente all'eventuale conoscenza, magari soltanto parziale, dei redditi dell'altro coniuge in caso di regime della separazione dei beni, anche se ciò non lo esime, ove abbia motivo di dubitare, dall'assumere le informazioni del caso (Zweifel, Die Bestrafung von Ehegatten wegen Steuerhinterziehung, in Miscellanea Zuppinger, Berna 1989, p. 538 s.).\n4.5.3.\nPassando alla valutazione della multa, occorre innanzitutto osservare che l'importo non dichiarato è di particolare rilievo, ben più di fr. 100'000.– all'anno in media.\nVuole in particolare essere rilevato, a questo riguardo, che gli importi indicati sub 1. sono da considerare importi effettivi. Non v'è infatti motivo di sorta per ritenere che si sia trattato di importi al lordo della trattenuta alla fonte. Proprio perché trattenuta alla fonte, l'imposta australiana sul reddito non poteva non venire già dedotta per definizione prima del versamento dell'importo in __________ o della sua trasformazione in credito verso il __________. Ritenere il contrario, come sembrerebbe sostenere il ricorrente, sarebbe in contrasto con la natura stessa della trattenuta __________.\nNon si può comunque fare a meno di notare che il ricorrente non ha prodotto alcuna prova di segno contrario.\nLa gravità oggettiva dell'infrazione è quindi tutt'altro che trascurabile.\n4.5.4.\nNonostante la gravità dell'infrazione, la sanzione inflitta dall'Amministrazione cantonale dell'imposta federale diretta al ricorrente, pari a una volta l'imposta sottratta, può essere parzialmente attenuata, per due ragioni.\nDa un lato, dando atto che per effetto del regime della separazione dei beni, il ricorrente, pur essendo persona cognita e versata nel mondo degli affari, può aver provato qualche difficoltà nell'ottenere una documentazione completa dal __________ di famiglia della moglie, anche se era suo preciso dovere perlomeno segnalare al fisco, come già si è accennato, i versamenti provenienti __________, se del caso, ponendo il quesito se si trattasse di reddito o di donazione o di semplice afflusso di sostanza.\nIn secondo luogo e soprattutto non si può non tener conto del nuovo diritto, più favorevole al ricorrente. Se fosse già stato in vigore, vi sono fondati motivi per ritenere che l'autorità fiscale avrebbe commisurato diversamente la sanzione, tenuto conto che quella massima era in precedenza il quadruplo dell'imposta sottratta.\n4.5.5.\nAppare quindi equo, tutto ben considerato, ridurre la multa a 8/10 (otto decimi) dell'imposta sottratta.\n5. Imposta cantonale\n5.1. Diritto applicabile\nAlle procedure di ricupero d'imposta che si riferiscono a anni precedenti l'entrata in vigore della presente legge si applicano le disposizioni del diritto precedente (art. 319 cpv. 1 LT 1994). Trovano dunque applicazione, nella fattispecie, le norme dell'art. 199 ss. LT 1976 (v. anche Allidi, op. cit., p. 477).\n5.2. Ricupero dell'imposta\n5.2.1.\nL'autorità fiscale procede al ricupero dell'imposta che non è stata incassata, quando fatti o prove a lei sconosciute al momento della tassazione permettono di stabilire che a torto una tassazione non è stata eseguita, o che la tassazione definitiva era incompleta (cfr. art. 199 cpv. 1 LT).\nQuesta norma consente di rivedere, per quanto attiene al diritto cantonale, una tassazione definitiva indipendentemente dall'esistenza di una sottrazione di imposta secondo l'art. 203 LT, vale a dire indipendentemente da una colpa (intenzione o negligenza nell'indurre in errore l'autorità fiscale) del contribuente (cfr. Bernasconi, Contravvenzioni e delitti fiscali, Lugano 1986, p. 36 s.).\nIl ricupero di imposta non può tuttavia essere eseguito, se il contribuente ha inoltrato una dichiarazione completa e precisa del suo reddito, della sua sostanza e del suo capitale, quando l'autorità di tassazione ne ha accettata la valutazione, quand'anche risultasse in seguito insufficiente (cfr. art. 199 cpv. 2 LT).\n5.2.2."}