{"Signatur": "TI_CATI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-05-31", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1994-71_1995-05-31.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=18971&nX40_KEY=4711562&nTrefferzeile=4&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a0a9dc2d6a30555356093c9164c15fec"}, "Scrapedate": "2026-02-09", "Num": ["80.1994.71"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 31.05.1995 80.1994.71"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 31.05.1995 80.1994.71"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario 31.05.1995 80.1994.71"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "09.02.2026 23:55:24", "Checksum": "19adcec78a99e370b0f4d7a4486266d6", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera di diritto tributario 31.05.1995 80.1994.71\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n7.3.\nSotto questo profilo, certo, la posizione dell'azionista direttore dipendente della propria società anonima non diventa dissimile da quella dell'artigiano indipendente, ma non perché gli venga negata la qualità formale di salariato, quanto piuttosto perché non viene ritenuta soddisfatta la condizione materiale dell'evento generatore, richiesta per l'applicazione dell'art. 99 lett. e LT.\n8. Il ricorrente, pur non essendo azionista, detiene nell'ambito della __________ __________ una posizione di preminenza che, quanto a indipendenza nell'organizzare e nel dirigere l'attività della società, si avvicina se non addirittura supera quella dell'azionista. Egli ricopre infatti sia il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione sia quello di consigliere delegato della __________ __________.\nLa sua posizione, formalmente di salariato, si avvicina tuttavia notevolmente, relativamente agli aspetti dirigenziali e organizzativi, a quella di un indipendente.\nLe spiegazioni fornite all'udienza del 4 maggio 1994, emergenti per altro anche da altri atti o documenti del presente incarto, confermano in modo univoco la posizione per così dire di \"quasi-indipendente\" del ricorrente nell'ambito della società. Ulteriore conferma la si ha dalle modalità retributive, in parte retribuzione fissa in parte sul fatturato e quindi sottoposta a oscillazioni, che sono ben diverse da quelle del salariato classico, nel senso comune del termine, ovvero del dipendente a retribuzione fissa e legato a precisi orari e modalità di lavoro. E a ciò si debbono aggiungere, anche se ciò ha importanza del tutto secondaria, i vantaggi valutabili in denaro ed altre questioni minori (uso delle carte di credito della ditta, alla quale vengono rifuse le spese considerate private) che l'autorità fiscale ha ravvisato esaminando la contabilità della __________ __________.\nÈ certo innegabile che dal 1992 il ricorrente abbia ridotto la propria attività per la __________ __________, come per altro confermato anche dal signor __________ della __________ __________, ed abbia inserito nella società forze nuove, come si è visto in narrativa, il nipote __________ __________ __________ e il __________ __________.\nCiò nonostante, appare di fatto assai difficile, per non dire impossibile, proprio per la posizione dominante del ricorrente in seno alla __________ __________, accertare l' esistenza dell'evento generatore, vale a dire di una riduzione dell'orario lavorativo o, piuttosto, dell'intensità lavorativa, che si ripercuota proporzionalmente sulla riduzione del salario. Molteplici fattori, indipendentemente dalla oggettiva necessità di una variazione dell'orario lavorativo - si pensi ad esempio a circostanze particolarmente favorevoli che consentono di acquisire una rilevante ordinazione con ripercussione sul fatturato della società senza relazione diretta con l'orario e, meglio, l'intensità di lavoro richiesta - possono concorrere a far lievitare o a ridurre, anche in maniera considerevolissima, addirittura a dimezzare o a raddoppiare la retribuzione del ricorrente, presidente e consigliere delegato della __________ __________.\nPer gli stessi motivi risulta oltremodo difficile per non dire impossibile stabilire la data esatta della riduzione dell'attività. Quella indicata, del 1° gennaio 1992, appare tutto sommato, alla luce di quanto precede, una data di convenienza, dedotta a posteriori dalla riduzione della retribuzione manifestatasi nel 1992, anno in cui al contribuente non sono stati versati premi di bilancio, rispetto a quella dell'anno precedente.\nIl caso del ricorrente non si presenta sostanzialmente da altri giudicati da questa Camera, ai quali non è stata concessa la tassazione intermedia IC ex art. 99 lett. e LT. Anche in questo caso, quindi, per i motivi sopra esposti e in sintonia con la giurisprudenza di questa Camera (CDT n.146 del 22 agosto 1994 in re B. W.; CDT n. 9 del 2 maggio 1995 in re O.P.) , il ricorso deve essere respinto.\nPer questi motivi,\nvisto per le spese l'art. 185 LT\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso è respinto.\n2. Le spese processuali consistenti:\na. nella tassa di giustizia di fr. 2'000.--\nb. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. __150.-\nper un totale di fr. 2'150.--\nsono a carico del ricorrente.\n3. Intimazione alle parti.\n4. Il presente giudizio è definitivo (art. 184 cpv. 3 LT).\nper la Camera di diritto tributario\ndel tribunale di appello\nIl Presidente: Il Segretario:"}