Ebbene, secondo il Tribunale federale, tali interessi pro rata non sono interessi pagati dal debitore dell'obbligazione bensì un versamento da parte del nuovo creditore al precedente, corrispondente agli interessi maturati fino al trapasso di proprietà ma non ancora scaduti (DTF 107 Ib 209). Essi non possono pertanto essere dedotti dagli interessi che il nuovo portatore dei titoli percepirà al momento della scadenza. La situazione in cui si sono venuti a trovare i ricorrenti non appare dunque discriminatoria neppure nei confronti di ogni altro acquirente di titoli comuni, quali per esempio le obbligazioni. 5.